Visit

    Like what you read? Donate now and help us awaken the movement of ideas   

© 2017 by ENERGIE9

Il tempo dei libri

February 17, 2018

 

«Es ist eine gute Zeit, um Literatur zu lesen, einen Autor zu folgen, wenn alle hastig herum schreiten» ha dichiarato, tra il serio e il provocatorio, il cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr, suscitando il riso del pubblico nella Biblioteca Nazionale di Berna, giovedì 15 febbraio. Thurnherr riconosce alla letteratura la necessaria funzione di riflettere i meccanismi che alla società non sono immediatamente chiari e agli autori il compito di fornire ai lettori una chiave di lettura della quotidianità. I testi che hanno ottenuto un riconoscimento da parte dell’Ufficio Federale della Cultura si posizionano in un’epoca e in una nazione in cui il frenetico movimento delle cittadine e dei cittadini si inserisce nella logica del guadagno e del consumo di massa. Sono testi brevi, ma che necessitano di una pausa per essere letti e riletti; opere che fanno da contrappeso in una società che – come ha affermato lo scrittore Michael Fehr – si è venduta all’efficienza.

 

Giovedì 15 febbraio, dunque, si è tenuta la consegna dei Premi Svizzeri di Letteratura del 2018. La giuria, composta dalla presidente Eléonore Sulser, Roman Caviezel, Pietro De Marchi, Ruth Gantert, Jean Kaempfer, Daniel Rothenbühler e Tabea Steiner, ha selezionato sette opere letterarie che nel corso del 2017 si sono contraddistinte per la propria originalità. Il riconoscimento è andato a “Maiser“ di Fabiano Alborghetti, a “Sablun” di Dumenic Andry, a “Glanz und Schatten” di Michael Fehr, a “Un domaine de corpuscules” di Babtiste Gaillard, a “Mahlstrom” di Yael Inokai, a “Schule der Indienfahrer” di Frederike Kretzen e a “Faire le garçon" di Jérôme Meizoz. Il premio speciale della traduzione è andato a Yla von Dach che in oltre quarant’anni di carriera ha tradotto dal francese al tedesco numerosi romanzi, pezzi di teatro e raccolte di poesie di autrici e autori francesi e di figure emergenti del panorama romando. Il Gran Premio per la carriera, infine, è stato consegnato ad Anna Felder, “una scrittrice di rango, fedele a un’idea di scrittura in cui la musica conta anche più del libretto, l’ordito delle parole più della trama del racconto”.

 

 

La giuria quest’anno ha dimostrato un’attenzione particolare alla forma della scrittura, alla rottura dei generi letterari e alla sperimentazione linguistica, assegnando un riconoscimento a chi ha saputo realizzare dei testi innovativi, all’avanguardia e capaci di spiazzare e interrogare il pubblico svizzero. Il complesso gioco linguistico caratterizza tutta l’opera di Anna Felder, una scrittrice che si distingue per la scelta minuziosa delle parole, per l’uso equilibrato delle sonorità e per l’intreccio sintattico e discorsivo improntato sulla sorpresa: «con meraviglia e con gioia mi accorgo – afferma Felder – che ci sono delle leggi interiori alle parole, alla struttura e alla sintassi della prima frase che condizionano la seconda frase, come se le parole avessero un destino loro, mi conducessero da una frase all’altra e portassero questo racconto, questa descrizione, questa storia». Parimenti anche i sette volumi premiati spiccano nel panorama poliglotto della letteratura elvetica per l’accorto impiego dello strumento linguistico. La cerimonia di consegna è diventata, in quest’ottica, una celebrazione dell’arte letteraria complessa, da cui emergono dei testi mai univoci o di semplice solvibilità, ma dai molteplici significati, che il lettore o la lettrice ha il compito di svelare prendendosi una pausa nel frenetico trambusto della vita quotidiana.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

February 23, 2018

February 18, 2018

February 17, 2018

February 6, 2018

February 1, 2018

January 27, 2018

October 12, 2017

October 12, 2017

Please reload

Our most interesting articles are added to our Academia.edu profile