Dante e l'economia. Un grande convegno a Lugano nel 2021 per riflettere sull'utopia dantesca

June 11, 2020

I supplementari

May 9, 2020

L'attualità di Wyeth

April 3, 2020

Forgotten Spanish Women Authors : Las Sinsombrero and Switzerland

May 7, 2019

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May 9, 2020

«Benché un flagello sia un accadimento frequente, tutti stentiamo a credere ai flagelli quando ci piombano addosso» (Camus, La peste).

Improvvisamente costretti nel perimetro claustrale delle nostre case, abbiamo iniziato ad assistere impotenti alla morte di una generazione. Da mesi, la narrazione del morbo, con improprio lessico bellico, ci viene servita uguale a se stessa a ritmo continuo, attraverso immagini da B-movie.

Se inizialmente, come nel caso delle narrazioni (già bibliche) sulle peste, si è puntato il dito contro gli “impuri”, in questo caso i cinesi, con i loro sudici wet markets, rapidamente siamo divenuti tutti impuri, quindi nessuno lo è più: tutti siamo possibili portatori asintomatici del virus. Non consunti esseri romantici alla Chopin, esili personaggi di un sanatorio sul Mar Nero o su una montagna incantata, ma colpevoli presunti, in grado di far del male ai nostri cari: tutti abbiamo contemporaneamente paura dell’altro e di noi stessi e tentiamo di ingannare la mor...

April 3, 2020

Il pittore Andrew Wyeth, morto nel 2009 all'età di 91 anni, è vissuto durante gli anni in cui in America andavano di moda l’espressionismo astratto e la Pop Art. Guardato dall’alto in basso per molto tempo dalla critica ufficiale, considerato, semplicemente, “fuori moda”. Disdegnato, in quanto eccentrico e solitario artista retrò, afflitto da un sentimentale attaccamento al mondo rurale della Pennsylvania e del Maine, dove ha trascorso gran parte della sua esistenza, riproducendone con meticoloso realismo ogni filo d’erba, ogni casa, ogni solitudine. Oggi, per caso, l’ho riscoperto, notando come quei ritratti siano di una attualità stupefacente. Basti osservare questa serie di rappresentazioni di ambienti domestici e di esistenze asciutte e severe, in cui si annida il silenzio profondo della solitudine quotidiana, quasi da reclusi.

I paesaggi, le abitazioni, gli interni, gli uomini e le donne che Wyeth incontrò gli ispirarono una galleria di ritratti notevoli per la resa psicologica dei...

October 9, 2018

I am a synesthete. If I listen to music, my brain immediately tunes in to those frequencies and can't help but live within the colourful sounds that spring and spread through the air. Music is an inspiration and today I want to talk about what happens to me when I listen to the voice of Moran Magal. It’s an instantly recognizable voice, with its smooth and sweet colouring, a voice that has the ability to take me back in time to that period of one’s youth when everything is still so mysterious, violent, with blinding lights, colours a dense purple and deep black, one’s emotions so intense. Accompanied by the sound of Moran's voice, I thus begin a lengthy pilgrimage along the streets of the world, carrying only a bag on my back containing all of my hopes, and leaning on my pen like a walking stick. I need many centuries, multiplied by the lives I've lived, beginning over and over from scratch, without ever fully living one out, because I know that my life is a mixture of earth and indist...

October 8, 2018

I was 14 when I first listened to a vinyl record by Lluís Llach and it was immediately clear to me that the ancient and clandestine language in which the songwriter expressed himself would have accompanied me for a long time in the years to come. Llach is one of the main representatives of Nova cançó (New Song), a movement of musicians, and singers who defied Francisco Franco's dictatorship by singing political songs in Catalan during a time where the language, and all other cultural manifestations of Catalan identity were prohibited. His famous song L’Estaca, meaning "the stake", was composed in 1968 (a year that marked the European culture) and tells of a rotten stick about to fall (as an image of Franco's regime). In the early 1990s, some years after my first virtual meeting with Llach, the press office of the artist, knowing that I was working on the Italian translation of his lyrics, sent me all his records and CDs. That was one of the most welcomed unexpe...

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