Dante e l'economia. Un grande convegno a Lugano nel 2021 per riflettere sull'utopia dantesca

June 11, 2020

I supplementari

May 9, 2020

L'attualità di Wyeth

April 3, 2020

Forgotten Spanish Women Authors : Las Sinsombrero and Switzerland

May 7, 2019

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Oltre che sommo custode del nostro passato occidentale, Dante è anche proiezione nel futuro, nel senso che la sua opera, così carica di visionaria progettualità, indica a noi, suoi posteri, valori e finalità che oggi appaiono non semplicemente nobili e virtuosi per il tempo che fu suo, ma validi ancora per alimentare fiducia nel futuro della civiltà della quale siamo partecipi, e quindi in un orizzonte più ampio dei singoli stati nazionali. Ciò significa anche un diverso approccio interpretativo al poeta, che metta in luce gli aspetti ideologicamente innovatori del suo pensiero, non solo letterario, rispetto a quelli di ricapitolazione del passato e della tradizione. È un Dante molto più moderno che medievale quello che va affiorando in alcuni degli studi più recenti. L’attenzione che da alcuni anni la critica dantesca consacra alle analisi che il poeta dedicò all'economia, ha innanzitutto messo in luce aspetti finora trascurati del suo pensiero, relativi all'economia politic...

May 9, 2020

«Benché un flagello sia un accadimento frequente, tutti stentiamo a credere ai flagelli quando ci piombano addosso» (Camus, La peste).

Improvvisamente costretti nel perimetro claustrale delle nostre case, abbiamo iniziato ad assistere impotenti alla morte di una generazione. Da mesi, la narrazione del morbo, con improprio lessico bellico, ci viene servita uguale a se stessa a ritmo continuo, attraverso immagini da B-movie.

Se inizialmente, come nel caso delle narrazioni (già bibliche) sulle peste, si è puntato il dito contro gli “impuri”, in questo caso i cinesi, con i loro sudici wet markets, rapidamente siamo divenuti tutti impuri, quindi nessuno lo è più: tutti siamo possibili portatori asintomatici del virus. Non consunti esseri romantici alla Chopin, esili personaggi di un sanatorio sul Mar Nero o su una montagna incantata, ma colpevoli presunti, in grado di far del male ai nostri cari: tutti abbiamo contemporaneamente paura dell’altro e di noi stessi e tentiamo di ingannare la mor...

April 3, 2020

Il pittore Andrew Wyeth, morto nel 2009 all'età di 91 anni, è vissuto durante gli anni in cui in America andavano di moda l’espressionismo astratto e la Pop Art. Guardato dall’alto in basso per molto tempo dalla critica ufficiale, considerato, semplicemente, “fuori moda”. Disdegnato, in quanto eccentrico e solitario artista retrò, afflitto da un sentimentale attaccamento al mondo rurale della Pennsylvania e del Maine, dove ha trascorso gran parte della sua esistenza, riproducendone con meticoloso realismo ogni filo d’erba, ogni casa, ogni solitudine. Oggi, per caso, l’ho riscoperto, notando come quei ritratti siano di una attualità stupefacente. Basti osservare questa serie di rappresentazioni di ambienti domestici e di esistenze asciutte e severe, in cui si annida il silenzio profondo della solitudine quotidiana, quasi da reclusi.

I paesaggi, le abitazioni, gli interni, gli uomini e le donne che Wyeth incontrò gli ispirarono una galleria di ritratti notevoli per la resa psicologica dei...

May 7, 2019

Las Sinsombrero and Switzerland is a Swiss cultural project conceived by the Research centre for European Philological Tradition (www.receprio.eu), that seeks to recover the memory of those Spanish women writers, artists, activists and philosophers of the generation of 1927 known as Las Sinsombrero (Women Without Hats) during their exile in Switzerland.

It's been more than 40 years since the publication of the monumental study El Exilio español de 1939, by José Luis Abellán. In these forty years there has been a slow reevaluation of the literary reputation that many Spanish male authors gained in exile. But so far no one has been concerned with analysing the role played by the exiled women writers, artists, activists and philosophers. The research intends to focus also on the host land, Switzerland, where these women found the serenity that allowed them to be highly productive. A brief comparison of their Swiss trajectories seems an appropriate way to introduce Rosa Chacel, Ruth Velázqu...

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